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Avviso ai laureandi: reato di plagio

Pubblicato: Domenica 22 aprile 2018 da Matteo Cestari

Si avvisano gli studenti laureandi che la presenza nella dissertazione di laurea di parti copiate da pubblicazioni a stampa o disponibili online, da siti internet o da altre tesi di laurea, senza l'aggiunta di virgolette e senza esplicitare le fonti da cui tali parti siano state tratte costituisce un reato, di cui all'art. 1 della legge n. 475 del 19 aprile 1925.

Di fronte a casi di plagio, le autorità accademiche possono decidere di comminare ulteriori punizioni relative alla carriera accademica del colpevole, comportando per esempio blocchi della carriera academica.

Si raccomanda pertanto a tutti gli studenti laureandi di esplicitare sempre le proprie fonti con appropriati rimandi in nota e con l'uso delle virgolette a evidenziare le parti di testo citate. Mentre infatti le citazioni (e i riferimenti) sono sempre apprezzati e sono indice di un lavoro consapevole sulle fonti, laddove manchino virgolette e riferimenti si può configurare un reato penale.

Nel caso in cui vengano riscontrate irregolarità in tal senso, la commissione di laurea dovrà trasmettere il verbale al Dipartimento di Studi Umanistici che provvederà a denunciare il fatto presso le autorità giundiziarie competenti.

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Ultimo aggiornamento: 08/10/2018 22:07
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